Nella chiesa cattedrale prende il via una serie di conferenze con cadenza pressoché mensile, tenute da esperi e accademici, per presentare la storia di vari testimoni che, attraverso la loro testimonianza, hanno messo in evidenza un particolare ambito della vita cristiana. Il primo incontro si terrà nella sala blu (con ingresso da via Marconi) giovedì 19 gennaio alle 21:00, incentrato sulla figura del santo papa Giovanni Paolo II, raccontato da don Roberto Regoli, presbitero della diocesi di Roma, professore ordinario e direttore del Dipartimento di storia della Chiesa della Pontificia università Gregoriana e direttore della rivista Archivum historiae pontificiae.
«Imparate a fare il bene, cercate la giustizia»: il versetto di Isaia (1,17) fa da filo conduttore alla settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno, dal 18 al 25 gennaio 2023. «Isaia – si legge nella presentazione del sussidio – ai suoi tempi, sfidò il popolo di Dio a imparare a fare il bene insieme; a cercare insieme la giustizia, ad aiutare insieme gli oppressi, a proteggere gli orfani e difendere le vedove insieme. La sfida del profeta si applica anche a noi oggi: come possiamo vivere la nostra unità di cristiani per affrontare i mali e le ingiustizie del nostro tempo? Come possiamo impegnarci nel dialogo e crescere nella reciproca consapevolezza, comprensione e condivisione delle esperienze vissute?». Da qui l’impegno della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: «La nostra preghiera e il nostro incontrarci con il cuore hanno il potere di trasformarci, come individui e come comunità. Apriamoci alla presenza di Dio in ogni nostro incontro, mentre chiediamo la grazia di essere trasformati, di smantellare i sistemi di oppressione e di guarire dal peccato del razzismo. Insieme, impegniamoci nella lotta per la giustizia nella nostra società. Tutti noi apparteniamo a Cristo». Per vivere a pieno la settimana di preghiera, l’Ufficio diocesano di pastorale dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso promuove due appuntamenti: all'inizio, il 18 gennaio alle 19:00, nella chiesa evangelica metodista di Villa San Sebastiano; a conclusione, il 25 gennaio alle 18:00, nella chiesa parrocchiale di San Rocco in Avezzano. Ai due incontri di preghiera ecumenica interverranno il vescovo dei Marsi, mons. Giovanni Massaro, il parroco della Chiesa ortodossa romena Daniel Mititelu e la pastora della Chiesa evangelica valdese Hiltrud Stahlberger-Vogel.
Domenica 8 gennaio 2023, festa del Battesimo del Signore, alle ore 17:30, nella cattedrale di Avezzano, sua eccellenza il vescovo Giovanni Massaro presiederà una celebrazione eucaristica in suffragio del papa emerito Benedetto XVI. Sono invitati alla concelebrazione i presbiteri e i diaconi, i religiosi e le religiose, le associazioni, le confraternite e i fedeli tutti.
«Vogliamo così unirci – dichiara il vescovo Giovanni Massaro – come Chiesa diocesana, nel rendere grazie a Dio per il dono di questo fedele servitore del Vangelo e della Chiesa ed esprimere tanta ammirazione per l’umiltà con la quale ha vissuto anche dopo la rinuncia al ministero petrino accompagnando la vita della Chiesa e il suo successore papa Francesco con la preghiera e l’offerta delle proprie sofferenze».
Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa dei Marsi, nella sintesi sinodale della nostra diocesi così si legge: «tutti hanno chiesto alla Chiesa locale di avviare percorsi di formazione. […] Cammini di formazione diocesani potrebbero coinvolgere tutte le parrocchie e le realtà aggregative e dovrebbero davvero essere aperti a tutti, nell’ottica della Chiesa in uscita. È emersa l’esigenza che la formazione non sia solo orale ma esperienziale, valorizzando in modo speciale la formazione al servizio e al volontariato. Questi cammini formativi sosterrebbero le parrocchie aiutandole a offrire formazione, ma richiederebbero alle parrocchie di essere soggetti attivi, coinvolti e protagonisti. […] Si chiede un percorso sostenuto a livello diocesano da una equipe apposita». Tali indicazioni, da voi proposte, sono state così da me rilanciate, nella lettera pastorale: «si ritiene necessaria una scuola di formazione diocesana che permetta di rendere ragione della propria fede. Una formazione che sia chiaramente aperta anche al sociale e alle problematiche maggiormente ricorrenti». Ritengo che, in questo kairos caratterizzato da una sempre maggiore conoscenza tra vescovo e fedeli e segnato dal secondo anno del cammino sinodale, sia giunto il momento di avviare la scuola di formazione teologica da voi richiesta. Riguardo l’attuazione del progetto Comunità di parrocchie, così scrivevo: «ribadisco che non ci sarà una realizzazione che richieda un “tutto e subito”». Ebbene, la logica del “tutto e subito” non è quella che intendiamo perseguire nelle attività della nostra diocesi e non caratterizzerà neppure lo sviluppo della scuola di formazione. Pertanto, in questo anno pastorale ci sarà un avvio della scuola di formazione, mentre il prossimo anno la scuola prenderà una fisionomia strutturata attraverso un preciso calendario di corsi che si terranno nei luoghi e negli orari più opportuni. L’avvio della scuola di formazione sarà caratterizzato da quattro incontri, che si terranno in alcune domeniche pomeriggio da gennaio ad aprile 2023. Tali quattro incontri non saranno delle mere conferenze, perché si svilupperanno in forma laboratoriale. Gli incontri avranno, come tema, le quattro costituzioni del concilio ecumenico Vaticano II:
Gaudium et spes sul rapporto tra Chiesa e mondo contemporaneo.
Ritengo urgente approfondire il concilio e radicare le attività sinodali nella forza generativa offertaci dal concilio. Papa Francesco, l’11 ottobre 2022, a 60 anni dall’inizio del concilio, ci ha detto: «fratelli, sorelle, ritorniamo alle pure sorgenti d’amore del concilio. Ritroviamo la passione del concilio e rinnoviamo la passione per il concilio! Immersi nel mistero della Chiesa madre e sposa, diciamo anche noi, con san Giovanni XXIII: Gaudet mater Ecclesia! (Discorso all’apertura del concilio, 11 ottobre 1962). La Chiesa sia abitata dalla gioia. Se non gioisce smentisce sé stessa, perché dimentica l’amore che l’ha creata. […] Una Chiesa innamorata di Gesù non ha tempo per scontri, veleni e polemiche. […] La Chiesa non ha celebrato il Concilio per ammirarsi, ma per donarsi. Infatti la nostra santa Madre gerarchica, scaturita dal cuore della Trinità, esiste per amare. È un popolo sacerdotale (cf. Lumen gentium 10ss): non deve risaltare agli occhi del mondo, ma servire il mondo». Gli incontri formativi sono rivolti a tutti. In particolare ai consacrati, agli operatori pastorali, ai catechisti, ai membri delle confraternite, agli animatori, agli educatori, ai responsabili e ai componenti degli uffici pastorali, agli appartenenti alle diverse associazioni laicali che parteciperanno in virtù del loro servizio ministeriale. Nemo dat quod non habet (Nessuno può dare quello che non ha): avere un ruolo attivo nella Chiesa ci richiede la responsabilità di formarci e di approfondire quanto la Chiesa, madre e maestra, ci ha sapientemente consegnato.
Questo il calendario degli incontri e delle tematiche, con il nome dei relatori:
22 gennaio
Sacrosanctum concilium
don Paolo Ferrini
19 febbraio
Gaudium et spes
Alessandro Franceschini
12 marzo
Dei Verbum
don Ilvio Giandomenico
23 aprile
Lumen gentium
don Antonio Allegritti
I laboratori di approfondimento delle costituzioni conciliari avranno luogo presso i locali della Parrocchia dello Spirito Santo alle ore 15:00 e termineranno alle ore 18:00. È però necessario iscrivervi al percorso formativo compilando brevemente il modulo A QUESTO LINK oppure inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 18 gennaio 2023, oppure chiedendo ai vostri parroci di fornire i vostri dati a Elisabetta Marraccini, responsabile dell’Ufficio per le comunicazioni sociali. Conoscere il numero dei partecipanti permetterà all’equipe organizzatrice di gestire nel migliore dei modi la dinamica laboratoriale.